Il giorno 3 aprile 2011 alle ore 21.15 si è riunito previa regolare convocazione presso la sede in Milano, Via
Marcantonio Colonna n. 1 il Consiglio Direttivo della A.S.D. Aurora Milano per deliberare in merito al seguente ordine del giorno:
Comunicazioni del presidente
Proposta di indire una assemblea ordinaria generale per Domenica 8 maggio
Varie ed eventuali:
1. I criteri che vogliamo applicare nella selezione di allenatori e dirigenti,
2. oltre che nella eventuale ricerca di nuovi giocatori (“...L'Associazione fa riferimento alla realtà educativa della Parrocchia di S. Ildefonso...”)
3. Eventuale split di squadre
4. La scelta dei tornei a cui partecipare, e su cui impegnarsi, (CSI o FIP??)
5. e relativo livello di agonismo che vogliamo chiedere ai nostri ragazzi (insisto, ma questo è un punto su cui glissiamo sempre, ma almeno fissiamo dei criteri o linee guida)
Sono presenti il Sig. Paolo Enrico Ferrario, presidente, i consiglieri Sigg.ri Gianfranco Capano, Umberto Capano, Enzo Feola, Paolo Leveghi, Richard Murphy, Vincenzo Pagliaro, Tonini Luigi, Tagliabue Anna, Pagliarulo Luca, Realini Carlo, Bianchi Bruno, Don Alberto e la segretaria Finzi Rubina.
Il presidente, Sig. Paolo Enrico Ferrario, constatata la presenza di un numero di consiglieri sufficienti a
consentire validamente l’assunzione di delibere dichiara aperta la seduta.
Il presidente introduce la riunione comunicando una serie di aggiornamenti sulle cose fatte negli ultimi 2 mesi:
E' stata definita la situazione fiscale della società con particolare riguardo all’esercizio dell’opzione per
l’iva agevolata e la contabilità semplificata
E' in corso di perfezionamento l’iscrizione agli elenchi dei beneficiari del 5 x 1000
E' stato trasferito il conto corrente alla Barclays di Piazza D.Chiesa
Si sono svolte le prime riunioni di ciascun settore sportivo per la programmazione della prossima stagione nelle quali sono anche stati individuati, per PVO e PCA, alcuni ragazzi che parteciperanno ai corsi allenatori del prossimo anno
è stato definito un contratto per la sponsorizzazione di due squadre di calcio con Tecnocasa, i dettagli
saranno resi noti dopo la firma.
E' stata pagata la prima rata del mutuo e sono stati fatti i conteggi per le rate dei secondi allenamenti
E' stata cambiata la password di accesso alla funzione tesseramenti del CSI, troppi ne erano a conoscenza e potevano stamparsi i moduli autonomamente, ora questa funzione è riservata esclusivamente al presidente e alla segretaria.
Si passa quindi ad esaminare il terzo punto all'ordine del giorno nel quale sono state inserite le richieste fatte
da Tonini. Il dibattito che ne segue è ampio ed articolato e non si presta all’assunzione di decisioni definitive. Si riassumono di seguito le principali posizioni emerse:
Tonini sostiene che la società deve occuparsi in via principale di assolvere al compito di promozione dello
sport nei confronti dei ragazzi che frequentano l’oratorio e deve fare una proposta che garantisca a tutti i
partecipanti la presenza in campo prescindendo dalle effettive capacità tecniche del singolo individuo perché
nella partecipazione ai campionati va anzitutto salvaguardato l’aspetto ludico a scapito dell’aspetto agonistico.
Luigi sostiene inoltre che nella ricerca di nuovi allenatori e/o ragazzi debba essere privilegiata la scelta di giovani che si impegnano nelle attività parrocchiali e che vada evitato, o almeno fortemente limitato e controllato, il reclutamento di allenatori che non hanno contatti con la realtà dell’oratorio. Anche la problematica inerente la eventuale scomposizione delle squadre deve tenere anzitutto presente la salvaguardia delle caratteristiche degli attuali gruppi evitando suddivisioni dettate da esigenze meramente sportive.
Anna Tagliabue replica che non deve mai essere messa in discussione la richiesta di massimo impegno
negli allenamenti e nella partecipazione alle partite, infatti così come i dirigenti e gli allenatori prestano
volontariamente e gratuitamente il loro tempo libero per questa attività, ai ragazzi e ai genitori deve essere
richiesta in contropartita la garanzia dell’impegno in modo da evitare situazioni di baby-sitteraggio e di
disimpegno tanto “stiamo giocando nella squadra dell’oratorio”. Nel settore Pallavolo, sostiene Anna, la
situazione allenatori risponde in buona parte alle osservazioni di Luigi, quasi tutti infatti sono giovani oratoriani
che, oltre a giocare nella propria squadra, si prestano ad allenare i più piccoli, altre ragazze si inseriranno nella
prossima stagione partecipando ai corsi del CSI. Nella pallavolo inoltre la tensione agonistica è piuttosto bassa anche se esistono situazioni in cui sarebbe bene intervenire riassemblando le squadre perché esiste il rischio di vedere alcune ragazze disputare campionati in categorie non appropriate alla loro età. Ciò comporta appunto situazioni di disaffezione, “se non riesco a giocare perché gli altri sono troppo forti e/o troppo grandi, che ci sto a fare ?” nelle quali sarebbe opportuno intervenire.
Umberto Capano riferendosi alle scelte che si stanno operando nel settore Pallacanestro, si dice convinto che
bisogna agire con equilibrio e buonsenso sia nella gestione delle squadre che in quella delle partite. L’allenatore deve essere in grado di educare i ragazzi anche allo ‘stare in panchina’ quando le occasioni lo richiedono. La bontà di un gruppo e delle persone che lo compongono sta anche nel riconoscere i punti di forza e di debolezza di ciascun componente e la figura dell’allenatore riveste un ruolo fondamentale nell’aiutare ciascuno nella scoperta del proprio ruolo all'interno del gruppo. Per quanto riguarda gli allenatori il prossimo anno ben 7 ragazzi della squadra Juniores si sono resi disponibili a partecipare ai corsi del CSI e a collaborare nella gestione delle squadre.
Bruno Bianchi interviene ricordando come nel calcio, ad esempio, si sia fatta la scelta, per le squadre dei più
piccoli, di partecipare ai campionati del CTA che, per regolamento, impone di schierare nei tre tempi di gara
tutti i giocatori in maniera tale che ognuno giochi almeno un tempo completo. Suggerisce anche di valutare
l’opportunità di suddividere i ragazzi in gruppi omogenei per capacità tecniche in modo da garantire ai ragazzi
una maggior e più equilibrata partecipazione allo svolgersi del gioco. Purtroppo, anche se ci si sta provando, il
reclutamento di giovani che si prestino a ricoprire il ruolo di allenatore segna il passo, è più facile che qualche
papà si renda disponibile. Nel calcio tutti vogliono giocare.
Vincenzo Pagliaro si dice d’accordo sul fatto che la componente agonistica è essenziale nello sport, ovviamente incanalando opportunamente i sentimenti e le emozioni. Una caratteristica degli allenatori e dei dirigenti deve essere proprio quella di insegnare ai ragazzi a gestire l’aspetto agonistico senza esasperarlo.
Paolo Ferrario sostiene che l’impegno sia fondamentale e che si debba sempre scendere in campo con
l’obiettivo di dare il massimo anche se poi si perde, in questo modo si alimenta lo spirito di squadra e l’unità
all’interno della stessa. Per quanto riguarda la formazione degli allenatori ritiene che lo sviluppo di questa
figura sia abbastanza complesso, “nessuno nasce allenatore, educatore o genitore”, e tutti dobbiamo renderci
disponibili a essere a fianco dei nostri allenatori sostenendoli ed indirizzandoli laddove se ne ravvisi la necessità.
Si dice d’accordo in linea generale su una più razionale gestione delle squadre in termini di età commisurate alle varie categorie di gioco in modo da evitare il misurarsi tra loro di ragazzi troppo diversi fisicamente, anche se è realistico pensare che queste scelte debbano essere condivise anche con i ragazzi e le loro famiglie. Per quanto riguarda la possibilità di partecipare a tornei più o meno impegnativi di quelli del CSI (federazioni o altri enti di promozione sportiva) Paolo sostiene che, anche in questo caso, debbano essere portate avanti scelte condivise senza però che esistano pregiudizi di parte in modo da poter consentire la possibilità di affrontare esperienze diversificate.
Cercando di fare una sintesi è’ obiettivamente difficile trovare una ricetta che soddisfi tutte le esigenze che
sorgono in una società sportiva di quasi 600 persone, però il lavorare con equilibrio e buonsenso, come detto da Umberto, è il presupposto indispensabile per consentire alla società di svilupparsi in armonia con la realtà della Parrocchia e del quartiere. Evitare di avere atteggiamenti di chiusura e di prendere posizioni pregiudizialmente limitate deve consentire ai partecipanti alla vita dell’Aurora di trovare uno spazio dove crescere insieme pur nella diversità dei ruoli e delle aspettative, infatti se è vero che: “L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa della parrocchia S.Ildefonso” e “L’attività sportiva dovrà svolgersi in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi……..della Parrocchia” (Art 2 dello statuto), è pur vero che: “Le finalità dell’Associazione sono: …….l’organizzazione di attività sportiva aperta a tutti……” (Art. 3 dello statuto) L’impegno da parte di tutti però non deve mai mancare, la partecipazione seria e costante agli allenamenti e alle partite, il rispetto dei ruoli e delle competenze da parte di dirigenti, allenatori, ragazzi e genitori, sono prerequisiti fondamentali per il corretto svolgimento delle attività societarie. Sarà compito dei coordinatori delle singole specialità sportive svolgere le attività previste nel titolo V dello statuto, allo scopo di individuare e risolvere le problematiche che via via emergono nel proprio ambito confrontandosi e coordinandosi con tutte le componenti societarie.
Passando al secondo punto dell’ordine del giorno si decide di indire un AURORA DAY per il giorno 15 Maggio 2011 con il seguente programma di massima:
ore 10 – S.Messa
ore 11 – Giochi in palestra e sul campo di calcio dedicati ai più piccoli
ore 13 – Pranzo comunitario in oratorio, tutti portano qualcosa da condividere, con allestimento di grigliata
ore 16 – assemblea nel salone del cinema
E’ necessario rammentare alle squadre che partecipano ai tornei primaverili che nella mattinata e nel pomeriggio del 15 maggio non dovranno svolgersi partite in oratorio.
Si è pensato inoltre di predisporre un questionario da distribuire entro la fine di Aprile, che consenta di
raccogliere le opinioni degli associati in merito alla attività svolta e alle aspettative che essi ripongono nel nostro lavoro. E’ richiesta la collaborazione di tutti per la realizzazione di questo strumento con lo scambio di idee e suggerimenti.
La prossima riunione si terrà, indicativamente, entro la fine di Giugno.
Nessun altro chiedendo la parola, il presidente dichiara chiusa la seduta del CD alle ore 24.15.
Il presidente
Paolo Enrico Ferrario
venerdì 15 aprile 2011
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